132° Nexa Lunch Seminar - "Partecipatory Counterdata Infrastructuring per l’interrogazione critica dei dati sull’export militare italiano"
RELATORE: Michele Cremaschi (Libera Università Bolzano)
ENTE ORGANIZZATORE: Centro Nexa su Internet & Società
ABSTRACT: Armi sempre più tecnologiche svolgono un ruolo determinante nel promuovere e normalizzare le violazioni dei diritti umani. Al tempo stesso, l’esportazione di armi è vietata laddove tali diritti vengono violati, ai sensi dei trattati internazionali. In Italia, la legge 185/1990 recepisce tali principi e promuove la trasparenza sulle esportazioni militari attraverso relazioni ufficiali annuali. Ciononostante, tali relazioni sono tutt’altro che facili da interpretare, rendendo difficile il controllo popolare sulle complicità dell’industria italiana di armi. Il potere esercitato dalle armi è quindi sostenuto anche dal potere insito nei dati del loro commercio, quando questi vengono omessi o nascosti (Frischknecht, 2026).
Le epistemologie dei dati femministe intersezionali concepiscono la scienza dei dati come uno stimolo all’azione, volto a modificare la distribuzione del potere (D’Ignazio, C., & Klein, 2020). In tale contesto, questo progetto promuove un processo partecipativo counterdata – consistente nella riappropriazione dei processi di creazione e interpretazione dei dati (Olojo, 2024). Si propone di realizzare infrastrutture counterdata volte all’interrogazione critica dei dati sulle esportazioni militari italiane, per promuovere una trasparenza che vada oltre il circolo degli esperti, e stimolare azioni locali volte a difendere i diritti umani.
A tale scopo il progetto individua tre azioni principali. Presenta un’analisi delle esportazioni di armi localizzate in uno specifico territorio, interrogando i movimenti locali per la pace e promuovendo un’azione di design activism per il disarmo locale. Promuove un’infrastruttura digitale che faciliti l’interpretazione dei dati, in modo che l’expertise necessaria sia resa accessibile alle comunità locali.
Coinvolge designer ed artisti per l’utilizzo creativo della piattaforma, al fine di realizzare opere artistiche che espongano le criticità contenute nei dati (Cremaschi, M. & De Angeli, 2026) e raggiungere così una platea più ampia.
BIOGRAFIA: Michele CREMASCHI ha conseguito un dottorato in Human-Computer Interaction presso la Free University di Bozen-Bolzano, ideando e realizzando installazioni interattive che indagano l’accelerazione imposta dalle tecnologie di automazione del linguaggio. Utilizza la pratica artisticadigitale come metodo di indagine del potere esercitato dalla tecnologia. Attualmente è activistdesigner per il disarmo partecipativo.